Itineriario 3 – Fonte Colombo, La Foresta, Greccio, Poggio Bustone

Itineriario 3 – Fonte Colombo, La Foresta, Greccio, Poggio Bustone

Itineriario 3 – Fonte Colombo, La Foresta, Greccio, Poggio Bustone

1Fonte Colombo

Anticamente poco più di semplici rustici di pietra e legno, i conventi, disposti come una corona sui colli che sovrastano la Valle Santa a Rieti, sono tutti legati profondamente ad alcuni particolari momenti mistici della vita di Francesco d’Assisi. Immerso in un meraviglioso bosco di lecci secolari, il santuario di Fonte Colombo si adagia su un costone del Monte Rainiero, a circa 549 metri s.l.m. Inizialmente punto di presidio dei benedettini dell’abbazia di Farfa, pare che il nome con cui è conosciuto gli sia stato attribuito dallo stesso Francesco.

dsc0783crLa Foresta

Nel Santuario francescano de La Foresta, San Francesco dimorò circa due mesi, quando ancora non c’era il complesso del monastero odierno, ma solo una chiesetta, quella di San Fabiano. Si fermò qui in attesa che gli venisse praticata un’operazione agli occhi nel vicino monastero di Fonte Colombo, sempre a Rieti. Nella prima edicola della via Crucis prima di arrivare alla chiesa c’é infatti una scena della vita di San Francesco dove si vede chiaramente che i suoi compagni lo trasportano a Fonte Colombo per farlo operare.

CONTENT-1Greccio

Il Santuario di Greccio è uno dei quattro santuari eretti da San Francesco, è incassato, ad un’altitudine di 665 m s.l.m., nella roccia dei monti nelle vicinanze dell’antico borgo medievale di Greccio con uno splendido affaccio sull’ampia conca reatina. Le voci su come San Francesco abbia scelto questo luogo angusto si rincorrono ma la più suggestiva è sicuramente quella del bambino a cui il poverello di Assisi fece lanciare un tizzone il quale, volando come una saetta, terminò la sua corsa su di un monticello dove venne costruito l’attuale eremo.

rieti_1Maggio07-031-1024x766Poggio Bustone

Le radici di Poggio Bustone si perdono nella notte dei tempi ma i primi documenti che attestano la sua esistenza risalgono al XII secolo. La struttura della parte vecchia del paese ricorda, per molti aspetti, quella dei classici paesi medievali. Girando per le strade del piccolo borgo si possono osservare la porta ad arco gotico (detta del ” Buon Giorno”), che è l’antico ingresso al paese e la Torre a pianta pentagonale del Cassero facente parte di un castello di cui restano oggi soltanto dei resti.